Regione Lombardia, passa la sanatoria sui seminterrati abitabili – “Condono preventivo”

Approvata la proposta di legge della giunta per il recupero dei locali sotto terra. Maroni: “Guardiamo alle situazioni di irregolarità”. Blitz in aula dei 5 Stelle contro lo ‘scantinato facile’

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato a scrutinio segreto, con 37 sì e 32 no, il progetto di legge sul recupero dei seminterrati. L’obiettivo dichiarato della giunta di Roberto Maroni è quelo di “facilitare la ristrutturazione di ciò che già esiste ma che non viene sfruttato, consentendo di recuperare i seminterrati per un uso abitativo, commerciale o terziario”.

Tra i parametri stabiliti per permettere il recupero dei seminterrati c’è quello dell’altezza (che non deve essere inferiore a 2,40 metri) oltre al rispetto di tutte le prescrizioni igienico-sanitarie. Nel testo è previsto, inoltre, il divieto di recuperare i seminterrati per adibirli a finalità di culto. I comuni avranno 120 giorni di tempo dall’entrata in vigore della legge per escludere parti del territorio dall’ambito di applicazione del testo per motivi di tutela paesaggistica, igienico sanitaria, rischio idrogeologico e difesa del suolo.

Sulla legge, votata oggi al Pirellone, il Movimento 5 Stelle ha organizzato una protesta con cartelli simili a quelli delle inserzioni per le vendite immobiliari che raffigurano scantinati offerti a prezzi di mercato. Le nuove norme, infatti, prevedono la possibilità di rendere abitabili i locali che finora potevano essere utilizzati come lavandarie, autorimesse e cantine. “Con questa legge, a dispetto del rischio inondazioni, si vogliono rendere abitabili gli scantinati” accusano i 5 Stelle che, ironicamente, hanno avvicinato i consiglieri regionali degli altri partiti per offrire loro quelle che hanno definito vere e proprie occasioni immobiliari.

E anche dal centrosinistra arriva l’attacco alla legge, definita “utile e importante” da Roberto Maroni, che ammette: “E’ una legge per regolarizzare situazioni di irregolarità”. “Non si parli di rigenerazione urbanistica per un provvedimento che maschera invece una sanatoria di fatto – polemizza Chiara Cremonesi, capogruppo di Sel – e che avrà un impatto non secondario sui comuni e sull’ambiente”. E anche Enrico Brambilla del Pd rilancia: “E’ un condono preventivo, ed è una legge a forte rischio incostituzionalità”.

tratto da milano.repubblica.it

No TweetBacks yet. (Be the first to Tweet this post)